Ferrari

348 TS, 1991

La 348 TS è stata visionata dallo staff di MCW, che ha definito gli interventi necessari per il restauro, si è quindi deciso di portarla in una delle nostre officine specializzate per un controllo completo della meccanica. Il tagliando è stato accurato ed ha portato alla sostituzione degli oli, delle cinghie, dei filtri e di tutte le componenti rovinate, infine è stato revisionato e controllato anche tutto l’impianto frenante e le sospensioni. Uscita dall’officina, la vettura è stata portata in carrozzeria, dove hanno smontato gli interni e iniziato il restauro. la scocca è stata carteggiata completamente, per permettere una revisione più accurata delle lamiere e una volta sistemate, si è preparata la vettura per la verniciatura e lucidatura finale. In questa fase sono stati riverniciati anche i cerchi e le parti interne del vano motore. I sedili sono stati portati dal tappezziere per sistemare l’imbottitura, successivamente, insieme a tutta la tappezzeria, hanno ricevuto un trattamento speciale di pulizia e concia, che riporta la pelle al suo stato originale. Ultimati i lavori di restauro, la vettura è stata collaudata e deliberata dal nostro personale specializzato.

Ferrari 348 TS 1991

  • Anno: 1991
  • Esterni: Giallo
  • Interni: Nero
  • Cambio: Manuale

Note

La 348 TS montava un motore V8 da 3,4 litri, quindi aveva una cilindrata totale di 3405 cc e una potenza massima di 300 CV a 7200 giri/minuto.

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348 TS, 1991

La 348 TS è la versione spider con tettuccio rigido della 348 TB. Il modello TS fu presentato al Salone di Francoforte del 1989, assieme alla versione TB con tettuccio fisso. Le due vetture erano equipaggiate con lo stesso motore V8 montato in posizione centrale longitudinale. Nella denominazione del modello le cifre si riferivano alla cilindrata dell’unità motrice da 3,4 litri, e al numero di cilindri che erano otto. La T invece, si riferiva alla posizione del cambio di velocità, montato trasversalmente nella zona posteriore del propulsore. Questo modello, insieme alla sorella Berlinetta, fu la prima Ferrari prodotta in serie a essere sprovvista di telaio separato in tubolari d’acciaio. Lo chassis, era realizzato in lamiera d’acciaio stampata mentre per il motore esisteva un sub telaio tubolare separato che era imbullonato allo chassis principale. Le notevoli doti dinamiche delle due versioni si esprimevano molto bene nell’utilizzo su pista. Per questo motivo nel 1993 fu istituito un Challenge, dove i clienti pagavano una cifra prefissata che comprendeva il kit per la sicurezza e le maggiori prestazione, oltre al supporto in pista per tutta la stagione.