Ferrari

365 GT4 BB, 1973

La BB, appena arrivata presso la MCW, è stata visionata dal nostro staff che ha valutato i lavori da eseguire su di essa. La vettura è stata portata in carrozzeria, dove hanno smontato gli interni, tutta la meccanica e iniziato il restauro. La scocca è stata carteggiata completamente ed è stata preparata per la verniciatura e lucidatura finale. I sedili sono stati smontati ed inviati al tappezziere per un rifacimento completo, visto lo stato di usura che non permettevano recuperi. La moquette e alcuni componenti interni sono stati sostituiti con pezzi nuovi ed originali. Il motore, le sospenzioni, l'impianto frenante e l'impianto elettrico sono stati completamente rifatti e testati accuratamente. Ultimati i lavori, la vettura è stata collaudata su strada dal nostro personale specializzato, per garantire il restauro.

Ferrari 365 GT4 BB 1973

  • Anno: 1973
  • Esterni: Giallo
  • Interni: Nero
  • Cambio: Manuale

Note

La Ferrari 365 BB monta un motore boxer 12 cilindri da 4390 cc alimentato da 4 carburatori Weber 40IF3C, in grado di erogare 360 CV.

Ferrari

365 GT4 BB, 1973

La 365 GT4BB fece il suo pubblico debutto nel 1971, presso lo stand di Pininfarina al Salone dell’Automobile di Torino, ma ci vollero almeno altri due anni prima che potesse raggiungere le linee di produzione, dove rimase fino al 1976. Tra il 1973 ed il 1976 furono realizzati 387 esemplari di 365 GT4BB. Il nome del modello seguì la consueta tradizione Ferrari, con il numero 365 che stava ad indicare la cilindrata unitaria, il 4 che individuava il numero di assi a camme ed il suffisso BB che significava “Berlinetta Boxer”. Dal punto di vista estetico la sezione frontale del modello era basata sulla linea a cuneo della P6, una concept car a motore centrale ideata da Pininfarina ed esposta al Salone dell’Automobile di Torino nel 1968. La linea dei gruppi ottici posteriori si abbinava alla disposizione della coppia di tre tubi di scarico cromati, che si riflettevano su entrambi i lati del pannello inferiore di coda della carrozzeria. Le portiere ed i cofani anteriore e posteriore erano realizzati in alluminio mentre la struttura dell’abitacolo era di acciaio. La parte inferiore del musetto e le sezioni di coda erano realizzate in fiberglass. Il propulsore era il primo 12 cilindri contrapposti ad essere installato su una Ferrari stradale, e manteneva la stessa cilindrata della Daytona. Era dotato di doppi alberi a camme in testa per bancata di cilindri.