Ferrari

F40, 1991

La Ferrari F40, appena arrivata presso la MCW, è stata visionata dal nostro staff tecnico che ha valutato tutti i lavori da eseguire su di essa. La carrozzeria era stata tolta dal telaio e il suo colore differiva dall'originale rosso corsa Ferrari. Per prima cosa, è stato tolto il motore dalla vettura, ed è stato portato in una delle nostre officine specializzate, dove lo hanno revisionato e rimesso a nuovo. In questa fase il motore è stato smontato pezzo per pezzo, per controllare, verificare tutti i componenti, quelli rovinati sono stati sostituiti, gli altri revisionati. Uscita dall’officina la vettura è stata portata in carrozzeria, dove hanno smontato gli interni e iniziato il restauro, la scocca è stata carteggiata completamente, per permettere una revisione più accurata dei pannelli in kevlar e una volta sistemati, si è preparata la vettura per la verniciatura e lucidatura finale. Per quanto riguarda gli interni, i sedili sono stati sostituiti e la moquette riportata al suo stato originale. Ultimati i lavori, la vettura è stata collaudata su strada dal nostro personale specializzato, per garantire il restauro.

Ferrari F40 1991

  • Anno: 1991
  • Esterni: Rosso Corsa
  • Interni: Nero / Rosso
  • Cambio: Manuale

Note

La Ferrari F40 montava un motore V8 sovralimentato da 3 litri, carrozzeria in materiali compisiti e una potenza massima di 478 CV a 7000 giri/minuto.

Ferrari

F40, 1991

Modello realizzato per celebrare i 40 anni della casa, era una velocissima berlinetta disegnata da Pininfarina, costruita facendo largo impiego di materiali compositi. La meccanica raffinata ed altamente prestazionale unita ad un telaio di primissimo ordine, la rendevano vettura dalle eccellenti doti dinamiche, molto vicine a quelle di un prototipo da competizione. Fu anche l’ultima vettura che vide la presenza di Enzo Ferrari alla sua presentazione, prima del suo passaggio a miglior vita nell’agosto del 1988. Il frontale basso e aggressivo scorreva verso la coda in un percorso costellato di prese d’aria e sfoghi per il raffreddamento. Il lunotto panoramico, sotto il quale si vedeva parte del propulsore, accompagnava lo sguardo fino al grande alettone posteriore a tutta larghezza. Furono costruiti 1311 esemplari, con numeri di telaio compresi tra il 76624 e il 95317.