Ferrari

GTO, 1984

La 288 ha ricevuto un trattamento di restauro minimo. La carrozzeria è stata trattata con una lucidatura specifica che elimina tutte le parti parzialmente rovinate e ridà lucentezza alla vernice. Allo stesso modo, gli interni sono stati puliti con trattamenti speciali che riportano la pelle al suo stato originale senza dover rifare la tappezzeria.

Ferrari GTO 1984

  • Anno: 1984
  • Esterni: Rosso
  • Interni: Nero
  • Cambio: Manuale

Note

La GTO era anche conosciuta con la sigla non ufficiale 288, questa denominazione fa riferimento alla cilindrata totale del propulsore e al suo numero di cilindri: 2,8 litri con 8 cilindri. Il motore fu il primo propulsore V8 montato longitudinalmente a essere installato su una Ferrari stradale di serie, e anche il primo a essere dotato di due turbocompressori. La cilindrata totale era di 2855 cm3 con una potenza di 400 CV a 7.000 giri/minuto. La velocità massima è di 305 km/h con un’accelerazione da 0-100 km/h in 4,9 s.

Ferrari

GTO, 1984

L’auto fu annunciata da Enzo Ferrari nel settembre 1983 e poi svelata al salone di Ginevra l’anno dopo. Suscitò subito molto entusiasmo per la sua bellissima linea, il potente motore e l’uso di materiali speciali che la rendevano la vettura di serie più simile a un auto da corsa. Le richieste della clientela erano superiori al numero prestabilito e si dovettero costruire 272 esemplari, tutti venduti prima dell’inizio della produzione, al posto dei 200 previsti. La GTO si ispirava alla silhouette della serie 308, anche se ne condivideva pochissimi elementi. I parafanghi anteriori e posteriori erano più bombati e sulla parte terminale di quelli posteriori erano presenti tre sfoghi verticali per l’aria che ricordavano quelli presenti sulla 250 GTO, costruita negli anni sessanta.