Ferrari

Testarossa, 1991

Le verifiche dello Staff di MCW all’arrivo della macchina in officina, hanno evidenziato un buonissimo stato complessivo della vettura, quindi è stato necessario solo un piccolo restauro parziale. La Testarossa è stata portata, prima di tutto, in una delle nostre officine specializzate dove hanno effettuato un tagliando completo. Nel service è stata verificata tutta la meccanica sostituendo i componenti rovinati che lo richiedevano, lo stesso è stato fatto per l’impianto elettrico e frenante. La carrozzeria è stata trattata con una lucidatura specifica, che elimina tutte le parti parzialmente rovinate e ridà lucentezza alla vernice. Allo stesso modo, gli interni sono stati puliti con trattamenti speciali che riportano la pelle al suo splendore originale.

Ferrari Testarossa 1991

  • Anno: 1991
  • Esterni: Giallo
  • Interni: Nero
  • Cambio: Manuale

Note

Il motore del Testarossa fu il primo dodici cilindri boxer in configurazione quattro valvole per cilindro inserito in una Ferrari stradale e mantenne la stessa cilindrata di 4943 cm3 della 512 BBi. La potenza dichiarata era di 390 CV a 5750 giri/minuto.

Ferrari

Testarossa, 1991

Al salone di Parigi, nell’ottobre del 1984, torna il glorioso appellativo “Testarossa” e va ad identificare l’erede della 512 BBi. La Testarossa fu un modello che prese il nome direttamente dalla storia dell’azienda, poiché la sua denominazione derivava dalla serie vincente di vetture sport 500 e 250 Testa Rossa, macchine da competizione che dominarono sui circuiti verso la fine degli Anni Cinquanta. Per questa vettura, Pininfarina disegnò una linea innovativa e di notevole impatto visivo, caratterizzato da prese d’aria laterali molto pronunciate e da dimensioni più grandi del 512 BBi. Dal Salone di Ginevra edizione 1987, il singolo specchietto sito sul montante fu rimpiazzato da una coppia che ne richiamava la linea, montata però sugli angoli inferiori dei finestrini.