Ferrari

Testarossa, 1986

La macchina, appena arrivata presso la MCW, è stata visionata dal nostro staff che ha valutato i lavori da eseguire su di essa. La vettura è stata subito portata in una delle nostre officine specializzate per controllare tutta la meccanica, l’impianto frenante e quello elettrico. Uscita dall’officina, la vettura è stata portata in carrozzeria, dove hanno smontato gli interni e iniziato il restauro. la scocca è stata carteggiata completamente, per permettere una revisione più accurata delle lamiere e una volta sistemate, si è preparata la vettura per la verniciatura e lucidatura finale. Gli interni e la moquette, sono stati smontati ed inviati al tappezziere per un rifacimento completo, visto lo stato di usura che non permettevano recuperi. Ultimati i lavori, la vettura è stata collaudata su strada dal nostro personale specializzato, per garantire il restauro.

Ferrari Testarossa 1986

  • Anno: 1986
  • Esterni: Grigio
  • Interni: Beige
  • Cambio: Manuale

Note

La Testarossa monospecchio e monodado appartiene alla prima serie dei modelli usciti dal 1984 al 1988. Il motore del Testarossa fu il primo dodici cilindri boxer in configurazione quattro valvole per cilindro inserito in una Ferrari stradale e mantenne la stessa cilindrata di 4943 cm3 della 512 BBi. La potenza dichiarata era di 390 CV a 5750 giri/minuto.

Ferrari

Testarossa, 1986

Al salone di Parigi, nell’ottobre del 1984, torna il glorioso appellativo “Testarossa” e va ad identificare l’erede della 512 BBi. La Testarossa fu un modello che prese il nome direttamente dalla storia dell’azienda, poiché la sua denominazione derivava dalla serie vincente di vetture sport 500 e 250 Testa Rossa, macchine da competizione che dominarono sui circuiti verso la fine degli Anni Cinquanta. Per questa vettura, Pininfarina disegnò una linea innovativa e di notevole impatto visivo, caratterizzato da prese d’aria laterali molto pronunciate e da dimensioni più grandi del 512 BBi.